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ORARI DEL CENTRO

Martedì-Venerdì: 

15.00 - 19.30

Sabato: 

9.30 - 12.30 / 14.00 - 19.00

Domenica e Lunedì:

chiuso

U.D.S. Universal Diving School S.n.c. 

P.IVA: 07384840968

MANDELLO DEL LARIO

CANOTTIERI MOTO GUZZI

 

Difficoltà dell'immersione: media.

Entrata in acqua: facile (scaletta di cemento per arrivare in spiaggia).

Logistica: ottima

Immersione adatta a subacquei in possesso di una certificazione deep.

Una volta giunti sul sito di immersione una scala in cemento ci accompagna alla spiaggetta da dove

comincerà l'immersione. Una volta pronti, si scende subito alla profondità di 5 metri per attaccare la boa alle sedie-copertoni oppure a 8 metri a una tubazione in PVC che attraversa la strada per tutta la lunghezza dell'immersione. Scendendo direttamente dal tubo si trova una colata di fango che alza facilmente sospensione, voltandosi a sinistra e procedendo tenendo la riva alla nostra sinistra, a circa 12 metri incontriamo una piccola imbarcazione in vetroresina; proseguendo e scendendo a 15 metri incontreremo un'altra piccola barca che rimane di fianco alla parete che andremo a vedere.

Lungo la parete, dei nanetti da giardino ci faranno compagnia così come le bottatrici che si incontrano facilmente nelle spaccature. A 26 metri una madonnina è stata posta a protezione dei sub. Proseguendo lunga la parete e raggiungendo i 39 metri, ad una quindicina di metri sulla nostra destra potremo visitare una grossa imbarcazione a vela per poi tornare lungo la parete.

Risalendo dalla quota massima incontriamo quasi subito il crinale della parete che seguiremo durante il nostro ritorno; ritorniamo alla barchetta di riferimento a 15 metri, curiosiamo ancora una volta al suo interno per vedere i persici che l'hanno presa a dimora, risaliamo alla profondità di 8 metri e incontriamo nuovamente il tubo in PVC che ci riaccompagnerà al punto di uscita con boa.

 

RAPA NUI

Difficoltà dell'immersione: adatta a tutti i livelli

Entrata in acqua: semplice, tramite scalinata

Logistica: ottima (parcheggio custodito del bar).

Palestra subacquea meta di moltissimi sub da quelli alle prime armi a quelli più esperti.

Immersione quasi interamente sagolata da una catena con tanti "reperti" appositamente situati per distrarre il subacqueo dalla torbidità del lago nei mesi caldi e dalla "frescura" dei mesi invernali e primaverili.

Entrando dalla spiaggia sottostante il bar Rapanui si incontra subito la catena (a 2 metri) che si utilizzerà per l'ancoraggio della boa e che condurrà fino alla famosa Campana dei Vetri (-20 i corpi morti; -15 la campana) rimessa a nuovo nel dicembre 2011 e punto di bivio per immersione.

1-Seguendo un cavo elettrico dai basementi della campana che viaggia verso il fondo si potrà arrivare fino agli Astronani (-40), incontrando sul tragitto un piccolo presepe (-22) e una scrivania completa di pc, tastiera, mouse e telefono per chi non vuole staccarsi dal lavoro.

2-Se invece dalla Campana teniamo la riva sulla nostra destra ad una profondità di 16/18 metri, incontriamo la Polizia: un Playmobile messo a ricordare di rispettare i propri limiti. da qui parte un altro tubetto in PVC che seguiremo come fosse una sagola per poter osservare un altarino con anfore rotte dei Bucanieri Sub e, infine, un enorme struttura in onore di Gigi ed Emilio (-13). Esattamente sopra alla "scultura" (-8) c'è una piattaforma per gli esercizi subacquei sotto la quale sono state messe delle fascine di ripopolazione per pesci persici. Seguendo invece le tre sagole che partono verso il basso incontreremo un fuori bordo a -24/-26 metri-.

3-Altra opzione è invece tenere la riva sulla propria sinistra, a partire dalla catena che principale dalle spiaggia. Seguendo questa catena incontreremo delle deviazioni che ci porteranno alla prima barca (-19/-22), alla seconda barca, -27/-30, (collegate tra loro tramite un sottile filo) ed infine all'Ape Car corredato di due mini moto Ducati e un piccolo troll che si aggrappa alla portiera del passeggero. Poco sopra l'Ape Car (spostata leggermente in direzione nord) si trova una grossa barca a vela (-13/-15) vicino alla quale si trova un boiler (-11) ormai intaccato dal lago con ruggine e conchiglie varie. 

4-Vi è anche la possibilità di poter visitare le "Vele" a 30 metri di profondità, ma bisogna fare una lunga pinneggiata in direzione di Bellagio di almeno 20 minuti rispetto a dove si trova la Campana.

 

LE MACCHINE/LA PARETE

Difficoltà dell'immersione: media.

Entrata in acqua: facile (scaletta di cemento per arrivare in spiaggia).

Logistica: ottima

Immersione conosciutissima da qualsiasi frequentatore lacustre.

Una comoda scalinata collega il parcheggio alla spiaggia del Moregallo; 

appena scesi in spiaggia una roccia con disegnato un teschio sarà il nostro punto di partenza per l'immersione, mentre sulla sinistra vedremo la parete che si inabissa nel lago. Appena si scende in acqua a 5 metri posizioniamo la boa sui copertoni appesi oppure poco più sotto, sulla scultura di rocce formata da qualche subacqueo. Mantenendo una profondità di 10/15 metri navighiamo verso la parete, ma prima di arrivarci troveremo un enorme masso con un presepe a -15 metri, un cono utilizzato per il traffico a -18 e nella parte alta del masso a -10 una riproduzione del Cristo degli Abissi con un subacqueo proprio sopra. Una volta giunti alla parete la fiancheggiamo scendendo nell'oscurità del lago, dove l'acqua diventa più nera, fredda e  limpida. A -30 (un cartello stradale ci indicherà la batimetrica) troveremo le prime macchine accatastate una sull'altra. Proseguendo ancora più in profondità  (-36) incontreremo il secondo accumulo di macchine. L'immersione da qui si può ricollegare con le macchine alte, oppure proseguire lungo la parete curiosando tra i vari oggetti incastrati dai subacquei nelle varie spaccature come ad esempio un telefono a gettoni imbullonato nella parete. Da qui si risale tenendo conto della curva di sicurezza per poter tornare verso la parete alta della parete dove si trovano le targhe commemorative di subacquei che hanno perso la vita in quelle acque, tornando così ad una profondità di 10 metri, in modo da poter fare visita al Cristo e da lì risalire per la tappa a -5 metri in mezzo alle alghe dove si nascondono parecchi persici e qualche luccio.